Primavera
Ogni anno arriva ma ogni volta è un po’ differente, sempre la stessa mai uguale.
Questa sembra straordinaria, dopo tanta pioggia finalmente il sole!
La mattina l’aria è fresca, l’ombra è frizzantina bisogna cercare i
primi raggi del sole per sentirne il tepore. Nel mezzogiorno arriva il
primo caldo, si va oltre i venti gradi.
Il cielo oggi è di un
azzurro pazzesco, senza una nube, il profumo è di violetta, l’aria è
popolata di insetti, le api vagano nei prati cogliendo e spargendone i
pollini, anche il prugno è improvvisamante e magicamente fiorito.
Pensavo, adesso, che è sempre diversa ma questa a me ne ricorda una di
cinquanta e più di un anno fa, di quella ho vaghi ricordi, reminescenze;
ho in mente un'immagine di una donna, è incinta all’ultimo mese tra
pochi giorni nasceranno i figli, è seduta e la pancia è talmente grande
che arriva fino alla punta delle ginocchia, tanto che la bambina riccia
dai capelli rosso fuoco cerca invano di salire sulle ginocchia.
Da casa passano continuamente amici, hanno tutti le stesse ansiose domande: “Quando nascono, quanti sono? Sono due?”
Intrattenendoli la donna ha sul fuoco della cucina un pentolino di
strutto, di tanto in tanto vi tuffa qualche cucchiaio di pastella che
sfrigola, la scola e la passa nello zucchero riempiendo la cucina del
dolciastro profumo dei Farciò.
I fratelli chissà se già possono sentire qualcosa, avvertire gli odori o anche solo percepire le sensazioni.
Tranquillamente galleggiano, chiusi ognuno nella sua sacca respirano
liquido, dopo tanti mesi di convivenza aspettano finalmente il momento
di incontrarsi, tra poco arriveranno.
Arriveranno il 21, come la primavera.
Soundtrack: Songs: Ohia-Lioness